L'angolo
Prima di scrivere cerchiamo la notizia: cosa cambia, per chi, perché adesso. Senza quello non c'è comunicato che tenga.
StrategiaUn comunicato che nessuno pubblica non è comunicazione: è un file. Scriviamo il testo, costruiamo la lista delle testate giuste e seguiamo l'uscita fino alla pubblicazione. Il lavoro finisce quando l'articolo esce, non quando l'email parte.

Cercano notizie. Un comunicato scritto come una brochure finisce nel cestino in dieci secondi: manca l'angolo, manca il dato, manca il virgolettato utilizzabile. Il nostro lavoro è trasformare quello che avete da dire in qualcosa che un giornalista possa pubblicare senza riscriverlo.
Prima di scrivere cerchiamo la notizia: cosa cambia, per chi, perché adesso. Senza quello non c'è comunicato che tenga.
StrategiaTitolo, sottotitolo, corpo, virgolettato del founder e materiali fotografici pronti per la redazione. Prima stesura in 48 ore.
Materiali fotoTestate scelte una a una sul vostro settore e sul vostro territorio: locali, verticali, nazionali dove ha senso.
Digital mediaInvio, sollecito, rapporto con le redazioni e cartella stampa sempre aggiornata. Vi diciamo dove è uscito e dove no.
ParliamoneOgni comunicato arriva completo: titolo e sottotitolo già impaginabili, corpo del testo, un virgolettato attribuibile e le foto in alta risoluzione con didascalie. Più la cartella stampa aziendale, che resta vostra e si aggiorna nel tempo.





Un'apertura, un nuovo prodotto, un premio, un dato di crescita, una partnership, un evento in città. Se non c'è nulla di nuovo da raccontare ve lo diciamo, e aspettiamo il momento giusto invece di bruciare il rapporto con le redazioni.

La media sui nostri comunicati è di tre pubblicazioni, ma dipende dalla notizia molto più che dal lavoro di diffusione. Un'apertura, un premio o un dato di crescita hanno gambe; un aggiornamento di prodotto senza novità reali ne ha poche. Se non c'è una notizia ve lo diciamo prima, invece di mandare qualcosa che brucia il rapporto con le redazioni.
No. Quello è publiredazionale, si chiama così e va dichiarato: è uno strumento legittimo ma diverso, e ha un costo a parte. Il nostro lavoro è far uscire il pezzo perché la redazione lo ritiene interessante, non perché è stato acquistato.
No, anzi: la maggior parte delle aziende con cui lavoriamo non ce l'ha. Se invece esiste già una persona che segue la comunicazione, lavoriamo con lei — conosce l'azienda meglio di noi e noi mettiamo la rete di contatti e il metodo.
Mezz'ora di conversazione con chi sa cosa sta succedendo in azienda, e le foto se ci sono. Il resto lo scriviamo noi e ve lo mandiamo in approvazione: nessun comunicato esce senza il vostro sì.
Raccontateci cosa sta succedendo in azienda. Se c'è una notizia lo capiamo in una call di trenta minuti, e vi diciamo su quali testate ha senso provare.